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Iniziati i lavori per salvare la grande quercia

Le operazioni di risanamento della Quercia delle Checche sono state affidate a Paesaggi Toscani di Marghetiti già attivista nel comitato di tutela

PIENZA — Enzo Marghetiti, titolare dei Vivai Margheriti, è partecipe attivista della prima ora della salvaguardia della grande matriarca della Valdorcia fin dall'agosto 2014, momento in cui cadde la prima branca. 

Il 3 agosto scorso, la quercia è stata colpita da un fulmine durante un temporale estivo che ne ha messo a grave rischio la stabilità, già minata dalla grande siccità che ha caratterizzato tutta l'estate 2017. Dopo qualche giorno dal fatto, la branca primaria lunga circa 20 metri ad andamento orizzontale della Quercia è collassata, distaccandosi di netto dal tronco e rendendo necessarie e urgenti operazioni di messa in sicurezza.

La giunta comunale quindi con un atto di indirizzo ha deliberato l'affidamente per la tutela e la manutenzione dell'albero, nonchè l'adozione della grande matriarca. La giunta ha poi preso atto dell'esito della procedura di manifestazione di interesse della manutenzione e successiva gestione nella ditta Paesaggi Toscani di Chiusi.

"Per il gruppo Sos Quercia delle Checche, per la neo Associazione Opera Val d’Orcia, per Italia Nostra Siena, Club UNESCO Siena e per tutti i gruppi che in questi anni si sono raccolti intorno all’unico obiettivo dell’amore e della salvaguardia della Quercia delle Checche, ciò che era importante e fondamentale in questa fase, ovvero l’inizio dei lavori di risanamento, si sta realizzando e ne siamo soddisfatti. Per i passaggi successivi abbiamo già posto alla Soprintendenza la richiesta di costituzione di un Comitato tecnico scientifico in grado di monitorare lo stato di salute della pianta, oggi primo Monumento Verde d’Italia. Attendiamo inoltre di essere formalmente informati sugli interventi che il Comune di Pienza intenderà realizzare nel prossimo futuro" - è il commento del comitato di tutela SoS Quercia delle Checche.

La comunicazione è stata data anche soprintendenza archeologica delle province di Siena e Grosseto che avrà il compito di vigilare sulle attività di manutenzione.


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