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Scompare uno dei simboli della Resistenza

Cordoglio per la scomparsa di uno degli ultimi protagonisti della lotta di Liberazione, Vittorio Meoni sopravvissuto all'eccidio di Montemaggio

VALDICHIANA — Vittorio Meoni è sopravvissuto all'eccidio di Montemaggio e alle torture a Villa Triste, ma nel dopoguerra e fino a oggi è stato anche uomo che si è saputo distinguere per le sue qualità di storico ed educatore.

"Con lui se ne va una delle ultime voci di quella Toscana che ha saputo combattere il nazifascismo ma anche proporre un''idea di Italia diversa, capace di riunire le grandi culture politiche nel riconoscimento dei valori comuni della democrazia - sottolinea il presidente Rossi - La tristezza di questa scomparsa non può che stimolarci a rafforzare il nostro impegno per salvaguardare e trasmettere la memoria di ciò che è stato". 

Anche i sindaci del centrosinistra dei comuni di Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Castellina, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d''Orcia, Cetona, Chiusdino, Chiusi, Gaiole, Montalcino, Montepulciano, Monteriggioni, Monteroni, Murlo, Poggibonsi, Radda in Chianti, Radicofani, Radicondoli, Rapolano, San Casciano Bagni, San Gimignano, San Quirico, Sarteano, Siena, Sinalunga, Sovicille, Torrita, Trequanda ricordano la scomparsa di Vittorio Meoni: "Vittorio ha rappresentato tutto il periodo Repubblicano: partigiano combattente, figura centrale della ricostruzione post-fascista, politico misurato e dal grande intuito". 

Tutto il territorio senese, e non solo, deve molto alle sue capacità di amministratore pubblico ed al suo intuito politico: l'amore per le istituzioni e la volontà di lavorare per il bene pubblico e per la collettività ne hanno fatto un punto di riferimento per chi, a sinistra, si avvicinava alla politica. 

"La figura di Vittorio Meoni ha continuato ad essere un baluardo forte contro revisionismi ed ideologie fasciste, le sue idee inclusive e sociali sono state il programma stesso della sinistra senese. Tutti noi gli dobbiamo molto, per essere stato uomo di governo e partigiano, per essere stato un maestro generoso senza mai perdere autorevolezza. Di Vittorio ricorderemo le parole vibranti che ha espresso fino agli ultimi giorni, anima curiosa e sguardo fiero, coscienza critica della sinistra senese che oggi, unita, lo piange" - ha dichiarato Silvana Micheli, segretario provinciale del Partito Democratico senese

"Con Vittorio Meoni scompare uno dei maggiori protagonisti della storia partigiana senese, un uomo che ha dedicato tutta la sua vita, dopo essere scampato all'eccidio di Montemaggio, a difendere i valori della Costituzione e a fare della memoria una pratica quotidiana, utilizzando la politica nel significato più alto e nobile del termine" - ha detto infine Serenella Pallecchi, presidente dell''Arci provinciale di Siena.

"Simbolo di libertà e di rinascita democratica dell'Italia - dicono Bezzini e Scaramelli - Vittorio Meoni è stato un uomo che fino all'ultimo ha coltivato con tenacia e intelligenza la memoria della Resistenza e i valori della Costituzione aprendo la nostra comunità al confronto proficuo con tante ragazze e tanti ragazzi del territorio. Vittorio è stato anche uno dei principali interpreti della storia del PCI e della Sinistra in provincia di Siena ricoprendo incarichi istituzionali di rilievo. Importante anche il ruolo da protagonista che ha interpretato nel territorio come attuatore della riforma sanitaria nella fine degli anni '70. Una persona capace che ha lasciato il segno per la lungimiranza che lo contraddistingueva a cui sommava una buona dose di spirito critico e di autonomia".

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