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Turismo, terme e sviluppo, intervista a Barbetti

Daniele Barbetti, presidente dell’Associazione Albergatori Federalberghi parla in modo più approfondito sul tema turismo della cittadina termale

CHIANCIANO TERME — Turismo della cittadina termale e prospettive di sviluppo, il presidente dell'Associazzione Albergatori Federalberghi Chianciano Terme, Daniele Barbetti, spiega in una intervista questi punti anche alla luce del recente dibattito cittadino.

Parte la stagione turistica a Chianciano Terme, lei ha dichiarato molta preoccupazione per il 2016. Si stanno creando le condizioni perché negli anni prossimi si recuperi parte dello sviluppo turistico?

“Nel medio periodo ad oggi vedo luci ed ombre. Sicuramente ci sono importanti progetti in corso che potrebbero dare nuova competitività alla nostra offerta turistica, come ad esempio il completamento delle piscine termali Theia e il progetto della Città dello Sport, i cui tempi però si stanno allungando in modo preoccupante. L’aspetto più negativo è che molte delle strutture alberghiere potrebbero chiudere in un’ottica di medio periodo, e se ci fosse una forte riduzione del numero di strutture perderemmo buona parte della nostra competitività per accogliere grandi eventi sportivi o congressuali, e questo potrebbe vanificare anche gli investimenti in corso di realizzazione.”

Quindi, secondo lei, la diminuzione del numero complessivo delle strutture alberghiere non favorirebbe la sopravvivenza delle rimanenti?

“Io credo che quando un’azienda chiude, un territorio si impoverisce sempre; chi spera nella chiusura di un concorrente per migliorare, non ha una mentalità da imprenditore. Noi crediamo che per ripartire non serva diminuire il numero di imprese, ma riqualificare il patrimonio esistente per renderlo complessivamente più competitivo. Molte imprese, anche in questo periodo di crisi, hanno investito nelle proprie aziende; ma riqualificare le nostre imprese non basta, bisogna riqualificare anche la nostra offerta turistica in generale.”

Ad esempio?

“Dobbiamo ricostruire la nostra alta stagione turistica estiva e per questo non ci possiamo affidare in modo esclusivo al termalismo, che pur resta il vero valore aggiunto della nostra città. A questo scopo servirebbe un bando triennale promosso dall’Amministrazione comunale per l’organizzazione di eventi, attrazione di spettacoli e progettazione turistica per le prossime stagioni estive. Sarebbe importante che questo bando fosse pubblicato e assegnato entro la fine dell’anno, in modo da permettere alle strutture e alla città di promuovere già da gennaio la stagione 2017.”

Pensa che un bando sia sufficiente per risolvere la situazione?

“Purtroppo no, i problemi che abbiamo sono ben più complessi e strutturali. Tra questi una priorità è la riqualificazione urbana di Chianciano Terme. L’Associazione Albergatori ha voluto donare al comune di Chianciano Terme un progetto per la riqualificazione del cuore commerciale della città, che va da Piazza Italia fino alla Rinascente, passando per la Macerina; riteniamo che una città turistica che non ha un cuore commerciale efficiente ed efficace sul mercato, che non ha un decoro urbano all’altezza dell’immagine e del nome di Chianciano Terme, rischi di vanificare gli sforzi di riqualificazione che vengono svolti dentro le strutture alberghiere o dentro le strutture termali. Colgo l’occasione per segnalare che nel Piano Regionale di Sviluppo sono previsti degli interventi dedicati alla riqualificazione urbana, e ci possono essere dei progetti europei a supporto: sarebbe bello cominciare un percorso con l’amministrazione comunale per verificare come finanziare e come migliorare il progetto che abbiamo donato.”

A proposito dell’Amministrazione comunale: un commento sull’operato?

“Un bilancio non è facile, e sarebbe sbagliato farlo a poco meno della metà del mandato ed ovviamente, la nostra prospettiva riguarda il lavoro svolto nel comparto turistico ed economico. Sicuramente, c’è stata una grande attenzione per quello che riguarda le questioni fiscali: sono state fatte azioni molto positive nei confronti del settore delle attività produttive, in particolare sulla diminuzione della Tari, sulla revisione del regolamento generale delle entrate, per permettere maggiori possibilità di dilazione e sul costo dello stazionamento notturno dei bus turistici. IMU e Tasi sono rimaste immutate ai minimi. Credo quindi che questa amministrazione stia lavorando bene, da questo punto di vista. Sul tema infrastrutture è difficile pronunciarsi in questa fase, perché i grandi temi, che sono quelli del Parco Fucoli, del Parco delle Piscine e della Città dello Sport, sono ancora distanti. Quindi, ci auguriamo che si stringano i tempi e che si sblocchino gli investimenti. Siamo in attesa che venga data risposta alle osservazioni presentate in sede di piano operativo; anche in questo caso ci auguriamo che avvengano in breve tempo, in modo da poter facilitare eventuali investimenti che possono arrivare sul territorio. Nessuno strappo quindi con l’Amministrazione Comunale, anche se magari a qualcuno potrebbe far piacere che fosse così. Solo un sano e costruttivo confronto dialettico, basato sul rispetto e riconoscimento dei reciproci ruoli.”

Invece per quanto riguarda l’utilizzo delle imposte provenienti dalla tassa di soggiorno?

“In un momento in cui le risorse sono scarse, un utilizzo ben ponderato delle risorse dell’imposta di soggiorno può aiutare lo sviluppo turistico della città. Le risorse dell’imposta di soggiorno vengono dal turismo ed è giusto che nel turismo vengano reimpiegate. Sarebbe un bel segnale di discontinuità con il passato se l’Amministrazione pubblicasse annualmente un rendiconto dettagliato di che cosa è stato finanziato grazie all’imposta di soggiorno.”

Parliamo nel dettaglio di termalismo: quali sono le prospettive di sviluppo per questo settore?

“Fino a qualche giorno fa, il termalismo era fuori dal Piano Regionale di Sviluppo della Toscana. Anche grazie alla battaglia che abbiamo portato avanti assieme ai colleghi di Federalberghi Montecatini, il termalismo ha ritrovato spazio all’interno del Piano. Per noi il termalismo è un settore imprescindibile: non si può immagine Chianciano senza immaginare una sua dimensione come città termale. Dobbiamo essere bravi ad aggiungere altri segmenti di turismo che possono collegarsi a esso, ma è fuori discussione che il termalismo per noi rappresenta la base, su cui lavorare e su cui ripartire. L’acqua termale è però una risorsa scarsa, quindi la prima cosa da fare per valorizzarla è tutelarla, e tutelare il bacino di ricarica delle acque delle falde termali. Sarebbe opportuno che, in questo senso, la Regione rivedesse la legge che concede la possibilità ai comuni di affidare le concessioni di estrazione dell’acqua termale, perché crediamo che una risorsa così preziosa debba essere svincolata, nel suo controllo, dai semplici interessi locali. Oltre a ciò credo che si potrebbe pensare un piano di promozione focalizzato sulle grandi città del meridione, che per tradizione sono aree ancora sensibili all’idea del soggiorno termale. Poi c’é il tema del rilancio della nostra acqua termale imbottigliata, che se riuscissimo a distribuire in modo più capillare, magari anche al di fuori dal solo circuito delle farmacie, potrebbe essere un vettore di promozione straordinario.”

Rimaniamo nell’ambito della Regione Toscana: qual è la sua posizione in merito alla revisione del Testo Unico sul Turismo, anche in considerazione del ruolo di consigliere delegato di Federalberghi Toscana?

“L’attività che sta svolgendo l’assessore Ciuoffo sul nuovo Testo Unico sul Turismo è di una qualità interessante, perché il tema dei cosiddetti servizi ancillari dell’attività alberghiera e il tema dell’abusivismo, che ormai caratterizza il settore della ricettività, sono stati messi al centro del nuovo articolato. Stiamo quindi assistendo a un bel salto di qualità: ancora non c’è il testo definitivo, però siamo fiduciosi, perché il lavoro che viene portato avanti è serio e ben fatto, e siamo convinti che alla fine sarà un buon testo unico.”


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